GORNERGRAT

Il Gornergrat era nella mia lista dei desideri da anni. Ogni volta che vedevo una foto di quel paesaggio lunare, con il Cervino che domina l’orizzonte, pensavo che prima o poi ci sarei andato anch’io. E il desiderio si è concretizzato proprio alla fine dell’agosto 2024.

Partendo da Zermatt, una sinuosa linea a cremagliera, curva dopo curva, porta al capolinea situato a 3.135 metri di quota, punto da cui si può ammirare un panorama talmente vasto che per un attimo si resta senza parole. Tutt’intorno si può ammirare la catena di quattromila metri del gruppo del Monte Rosa, una manciata di piccoli laghi, location fotografiche eccelse, e il ghiacciaio del Gorner che si estende come un fiume  immenso e immobile.

Con condizioni meteo favorevoli, è possibile scattare foto in notturna prive di inquinamento luminoso, se non per il bagliore della luna piena come nel mio caso.

All’alba, il panorama cambia di nuovo e il mare di nuvole che nasconde la vallata piano piano si dissolve al crescere del bagliore del sole.

Del Gornergrat, un po’ come della Death Valley, mi ha colpito l’intensità della natura, capace di affascinarti e, un attimo dopo, ricordarti quanto possa essere ostile.

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